MASSAGGIO TERAPEUTICO

 

É il massaggio "classico", eseguito con specifiche manualità, la cui efficacia e la cui azione fisiologica sono convalidate da numerosi studi medici.

Il suo effetto si manifesta direttamente sulle zone trattate (tessuti muscolari, tendini, cute) e, per via riflessa, anche sull'intero organismo.

Tra i principali effetti biologici del massaggio vi sono:

  • Effetto sulla pelle:

Il primo organo a reagire al massaggio è la pelle. È in contatto diretto con l’ambiente esterno ed ha un ruolo attivo per le funzioni dell’organismo. Attraverso i nervi sensitivi il cervello viene informato sulle variazioni dell’ambiente esterno e sulle sollecitazioni ricevute dalla pelle. L’azione diretta del massaggio sulla pelle permette l’eliminazione delle cellule morte (favorisce la caduta delle cellule di sfaldamento e l’eliminazione del sebo rendendo la pelle più liscia, morbida ed elastica – si accelera il ricambio dei tessuti trattati), aumenta la traspirazione (funzione respiratoria), migliora la circolazione del sangue e della linfa, stimola la formazione di sostanze chimiche attive che si diffondono in tutto l’organismo influenzandolo positivamente (l’incremento della temperatura superficiale dovuto al massaggio provoca una piacevole sensazione di sollievo, favorendo così l’effetto sedativo e l’affievolirsi di dolori locali).

  • Effetto sulla circolazione sanguigna:

Il massaggio determina una alternanza di compressioni e una dilatazione dei vasi sanguigni aumentando così il flusso del sangue venoso/arterioso e della linfa. La maggiore vascolarizzazione determina un effetto trofico cioè un maggiore apporto di ossigeno e glucosio. Aumenta il metabolismo dei tessuti e vengono create condizioni favorevoli per l’eliminazione dei cataboliti organici. Viene nutrita maggiormente la parte dolente e con l’eliminazione del ristagno vengono assorbiti più rapidamente gli edemi e gli ematomi.

Il massaggio genera un iperemia che si manifesta con il riscaldamento cutaneo, il rossore e un aumento della diuresi causato dalla maggiore circolazione linfatica e sanguigna. Viene così favorito il processo di depurazione nonché l’eliminazione delle scorie metaboliche.

  • Effetto sul sistema nervoso e organi interni:

L’effetto del massaggio sul sistema nervoso dipende dalla modalità di applicazione: alcuni movimenti, come ad esempio lo scuotimento veloce e la percussione, provocano eccitazione ed irritazione, altri, come lo sfioramento, lo stiramento e la frizione lenta e leggera, hanno effetto rilassante. I nervi sensitivi hanno il compito di informare il cervello sulle variazioni dell’ambiente esterno e sulle sollecitazioni ricevute dalla pelle. Il sistema nervoso percepisce l’azione meccanica sulla pelle e sui tessuti sottostanti. Combinando manualità, forza, intensità, ritmo e durata possiamo ottenere variazione dello stato funzionale della corteccia cerebrale dando avvio alla complessa catena delle reazioni riflesse.

L’effetto benefico non si limita esclusivamente alla parte trattata ma ha un azione generale sul corpo.

Sulle terminazioni nervose sensitive può avere un effetto analgesico sedativo (rilassamento psico-fisico). Sulle terminazioni motorie l’effetto può essere sedativo o eccitante in funzione della manualità e della pressione. Il massaggio ha anche un effetto benefico su un nervo motore compromesso in quanto un massaggio dolce ne aumenta la sensibilità e la conducibilità.

  • Effetto sui muscoli e sulle articolazioni:

L’azione diretta del massaggio stimola l’attività elettrica nelle fibre muscolari, rimuove le tensioni dei muscoli (li decontrae rendendoli più elastici migliorandone così la contrattilità e la reattività) e favorisce lo scorrimento dei tessuti eliminando blocchi creati da aderenze cicatriziali o lunga inattività (ripristina la scorrevolezza fisiologica dei piani tessutali e delle parti molli).

Con la maggiore circolazione venosa e arteriosa si favorisce l’effetto trofico cioè l’apporto ai tessuti di ossigeno e di sostanze nutritive come il glucosio. Si ha così una più rapida eliminazione delle scorie metaboliche, un miglioramento dei tempi di recupero in caso di carichi fisici o traumi e un maggior ripristino del tono. Insieme all’azione “meccanica” del massaggio sulle fibre, la maggior circolazione favorisce ulteriormente l’elasticità, la contrattilità e la reattività del muscolo.

Il massaggio rimuove anche le tensioni “muscolo-articolari” in quanto agisce su tendini e legamenti facilitando la rimozione di formazioni di calcio e involucri cicatriziali. Ridona alle articolazioni maggiore mobilità e flessibilità (rimuove le aderenze endo-articolari agevolando lo scorrimento delle superfici tra loro).

 

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